Trecento manager e professionisti italiani hanno stilato una classifica dei cinque lavori che saranno più ricercati entro il 2025 nell’ambito dell’Information Technology

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L’indagine, denominata “Jobs of The Future”, è stata svolta dal gruppo Hays, uno dei principali attori globali nel recruitment specializzato.

Secondo gli esperti nei primi tre posti ci sono il Big Data Expert, con il 54,62% delle preferenze, gli IT Security Specialist (44,58%) e gli App Developer (26,10%). Al quarto e quinto posto i Multichannel Architect (24,90%) e gli Interactive Developer (23,29%).

Sono queste le figure che saranno più ricercate nei prossimi otto anni.

E le professioni tradizionali?

Ma il cambiamento delle competenze, la fortissima evoluzione in ambito IT renderà inutili le professioni tradizionali?

Secondo sei intervistati su dieci (59,71%) i vecchi lavori non spariranno completamente, ma si assisterà alla nascita di figure professionali ibride con forti competenze in ambito IT.

Ad esempio, il fabbro in futuro potrebbe diventare un informatico con approfondite competenze in tecnologia e domotica.

Nuove professioni

Per affrontare le sfide della digitalizzazione, nel settore dell’Information Technology emergeranno figure professionali completamente nuove.

Ad esempio i Programmatori di Intelligenze Artificiali (49,25%), professionisti capaci di analizzare e gestire grandi quantità di dati, i Robotic Engineer (48,26%), studiosi della robotica applicata in ambito industriale, o i Guardiani della privacy online (36,82%), esperti di cybersicurezza.

Un settore già in grande espansione che continuerà a svilupparsi in modo costante nei prossimi anni e che, da qui al 2025, offrirà sempre maggiori opportunità occupazionali, è quello dei Big Data.

Diverse le figure professionali in questo ambito, tra cui spiccano Data Scientist e Data Architect, Big Data Engineer e Chief Data Officer (Cdo).

Sulla tipologia di contratti di lavoro nei prossimi anni, secondo il 69,3% del campione, entro il 2025 le aziende dei settori IT si rivolgeranno maggiormente a professionisti freelance piuttosto che assumere nuovo personale IT interno all’azienda.

Sfide future

Per le aziende sarà sempre più difficile reperire nuovi talenti IT adeguatamente formati.

Per essere costantemente allineati con le nuove tecnologie è imprescindibile la formazione continua: il 39% dei professionisti intervistati sostiene di aggiornarsi ogni sei mesi, mentre il 39,50% addirittura ogni tre.

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