L’India si afferma come il secondo mercato globale per la vendita di Smartphone

L’India si afferma come il secondo mercato globale per la vendita di Smartphone
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158 milioni. Questo il numero degli smartphone venduti nel 2019 in India. Qui il commercio dei dispositivi mobili  è salito al  7%, mentre nel resto del mondo non sono presenti oscillazioni degne di nota.

 Il  segreto del boom nel settore? Il mercato cinese è stato capace di proporre al mercato indiano le migliori soluzioni a prezzi finalmente alla portata della classe media. Samsung declassata mentre proprio qui i marchi cinesi l’hanno fatta da padrone dando vita a prodotti ricchi di innovazioni per catturare la domanda latente di una clientela sempre più informata e emancipata, pronta ad aggiornare la propria tecnologia domestica e privata.

L’India cresce anche se gli indiani non sembrano ancora interamente  pronti a sostentare questa rivoluzione, non avendo tutti le stesse possibilità economiche necessarie  a sostenere acquisti così esosi  a differenza  di quanto accade nei Paesi occidentali.

Quello che sta accadendo invece, è che un numero sempre maggiore di produttori cinesi si sta adoperando per realizzare dispositivi accattivanti a prezzi molto accessibili.

canali  di vendita online stanno diventando sempre più importanti per  acquirenti e  venditori  e nel giro di pochi mesi stanno consentendo alla popolazione indiana  di far arrivare immediatamente questi prodotti sul mercato.

Commentando le dinamiche del mercato, Tarun Pathak, Direttore Associato di Counterpoint Resarch ha dichiarato: “Sebbene il tasso di crescita del mercato degli smartphone sia stato per la prima volta a una sola cifra su base annuale, l’India è inferiore rispetto a molti altri mercati; la penetrazione 4G tra gli abbonati si aggira intorno al 55%. In futuro, ci aspettiamo che questa domanda cresca ulteriormente grazie alla transizione in corso dai telefoni cellulari agli smartphone e alla progressiva diffusione delle principali caratteristiche degli smartphone al livello di prezzo entry-level, come risultato dell’ipercompetizione tra più operatori”.

In India si aspettano insomma che i marchi abbiano già programmato strategie valide per intercettare la domanda legata ad hardware, software e servizi, e a tutti i componenti tecnologici correlati, creando così opportunità all’interno di diversi segmenti come l’intrattenimento, il gioco, i servizi finanziari e altro ancora.

Il  Direttore ha così commentato “La quota dei marchi cinesi ha raggiunto il record del 72% per il 2019 rispetto al 60% di un anno fa. Nel corso del 2019 abbiamo visto tutti i principali player cinesi espandere la propria presenza nei canali offline e online per guadagnare quote di mercato. Ad esempio, Xiaomi, realme e OnePlus hanno aumentato i loro punti vendita offline, mentre marchi come Vivo hanno ampliato la loro presenza online con le serie Z e U. Il 2019 ha segnato anche il quinto anniversario in India per alcuni OEM.”

Diversi hanno visto una crescita significativa dal loro primo anno completo di attività. Ad esempio, negli ultimi quattro anni, Xiaomi, Vivo e OnePlus sono cresciuti rispettivamente di 15x, 24x e 18x. Questo evidenzia che gli OEM sono abbastanza maturi per catturare la prossima ondata di crescita ed espandere ulteriormente le loro attività in India.

Xiaomi, realme, e OnePlus  hanno infatti aumentato i loro punti vendita offline, mentre marchi come Vivo hanno ampliato la loro portata online con le serie Z e UApple è stato uno dei marchi in più rapida crescita nel quarto trimestre, spinto da molteplici tagli di prezzo sul suo dispositivo XR, grazie alla produzione locale in India, ha detto Counterpoint. Il 2019 ha visto il più veloce rollout dei nuovi iPhone (serie 11) di Apple in India, con prezzi aggressivi e una buona strategia di canale. Infatti, la nuova serie, in particolare l’iPhone 11, è stata introdotta a un prezzo più basso rispetto al lancio dell’iPhone XR dello scorso anno. Questo ha contribuito a guadagnare quote durante le festività natalizie e nel suo trimestre di lancio in India.