Sicurezza e smart working: i problemi delle aziende

Businessman hands using cell phone with laptop at office desk.
0

Secondo una ricerca condotta da Check Point Software Technologies, il 95% delle aziende ha sperimentato problemi relativi a sicurezza e smart working.

Da tale ricerca emerge anche che il 61% delle aziende si preoccupa dei rischi per la sicurezza e dei cambiamenti necessari per facilitare lo smart working, il 55% cerca come migliorare la sicurezza dell’accesso da remoto e il 49% richiede più sicurezza anche per gli endpoint.

La pandemia Covid-19 ha colto molte aziende impreparate allo smart working: quelle che già praticavano forme di lavoro da remoto hanno comunque dovuto attuare misure integrative per permettere a tutti i dipendenti di lavorare in tale modalità, mentre altre hanno dovuto creare tutto da zero e in pochissimo tempo.

Leggi anche  Innovazione e continuità del business, il cloud convince

Quali minacce?

Oltre alle minacce legate all’accesso da dispositivi personali non aggiornati o non dotati di sistemi antivirus completi, sono aumentati anche i rischi legati all’interazione umana e a phishing.

Gli hacker hanno creato siti legati al Coronavirus (oltre 4.000 domini nuovi riconducibili al virus in poche settimane, di cui l’8% sospetto o malevolo), poi hanno iniziato ad attaccare direttamente le persone inviando un’enorme quantità di e-mail phishing a tema Covid-19.

Approfittando della nuova tematica d’interesse riconducibile alla preannunciata Fase 2, gli hacker continuano a diffondere domini ingannevoli e inviano e-mail contenenti malware.

Come proteggersi?

Aziende e dipendenti possono ricorrere a tecnologie che permettono di lavorare da remoto in modo sicuro: i software Check Point Access VPN, Endpoint Threat Prevention, Mobile Security e Mobile Secure Workspace sono alcuni esempi.

Leggi anche  Lavorare meno per vivere meglio?

Secondo alcuni esperti, “la migliore strategia di protezione si basa sulla prevenzione degli attacchi e, quindi, delle loro potenziali conseguenze. […] è essenziale fornire ai dipendenti nozioni di base di sicurezza che consentano loro di evitare di diventare una nuova vittima dei cyber-criminali e, allo stesso tempo, è essenziale disporre degli strumenti tecnologici necessari per proteggere tutti i dispositivi aziendali e i dati a distanza”.

 

Fonte:

https://www.bitmat.it/blog/news/96230/sicurezza-e-smart-working-le-aziende-non-sono-preparate