Come spiegato in un precedente articolo, l’headhunter (“cacciatore di teste”) si occupa della ricerca di figure professionali di alto livello che corrispondono a requisiti specifici.

Il “cacciatore di teste” cerca di intercettare candidati in linea con il profilo ricercato, ma anche interessati a cambiare lavoro o azienda. Il più delle volte, però, va a caccia di candidati passivi.

Non c’è dubbio che individuare i migliori candidati presenti sul mercato, in modo attivo o passivo, non è assolutamente facile e questo richiede infatti un’attenta analisi e un rigido processo di selezione.

Come lavora un cacciatore di teste

E’ indiscutibile che Internet e le nuove tecnologie abbiano dato un enorme impulso all’attività di headhunting.

Fino a qualche decennio fa, infatti, la selezione del personale era molto più ardua dato che i recruiter avevano a disposizione solo la propria lista di contatti per la ricerca dei possibili candidati.

Con l’aiuto delle reti sociali, della posta elettronica e dei motori di ricerca, l’attività è diventata più agevole. Senza contare le numerose piattaforme che permettono di ottenere informazioni immediate sul curriculum di un candidato.

Tuttavia, nonostante il notevole risparmio di tempo reso possibile dalla tecnologia, l’headhunting resta un processo lungo e articolato in diverse fasi.

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Fasi del processo di headhunting

Generalmente, le agenzie di headhunting vengono assoldate da altre imprese che affidano loro l’incarico di trovare uno specifico profilo per coprire un determinato posto. La prima fase del processo è senz’altro ascoltare le necessità del cliente.

  • Studio del profilo professionale richiesto dall’azienda cliente: l’headhunter entra in contatto con l’azienda cliente per discutere del profilo ricercato: si concorda quello che si vuole e quello che non si vuole ottenere.
  • Classificazione delle fonti di reclutamento: reti professionali, contatti, portali di lavoro, aziende concorrenti, banche dati. L’headhunter consulta la rete, cercando di contattare potenziali candidati.
  • Primo contatto con il candidato: gli viene spiegato in cosa consiste il posto offerto, quali sono le competenze richieste e si sollecitano maggiori informazioni.
  • Colloquio conoscitivo: si organizza un colloquio individuale per approfondire le abilità professionali, tecniche e personologiche del candidato
  • Preparazione e presentazione al cliente di un rapporto sul candidato: quando il candidato risulta adatto, viene prodotta ed inviata al cliente una scheda profilo dettagliata
  • Presentazione dei candidati finalisti al cliente: dopo la presentazione dei candidati, al cliente spetta l’ultima parola.

 

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Da ciò si deduce che all’headhunter devono essere assolutamente chiare le caratteristiche ricercate dall’azienda nonché la job description e le competenze richieste. Solo così, può fare il “matching” tra l’esigenza del cliente e la persona che ha contattato. 

Tutto questo consente all’azienda cliente di risparmiare tempo ed assumere una risorsa valida e in possesso delle specifiche competenze richieste.