Dopo un anno difficile, le aziende stanno assumendo di nuovo e in particolare nel settore tecnologico chi cerca lavoro ha rapidamente l’imbarazzo della scelta.

Sviluppatori di software, programmatori, esperti di cybersecurity, specialisti di supporto IT: in UE, le offerte di lavoro nel settore della tecnologia si stanno moltiplicando a vista d’occhio, secondo un nuovo rapporto pubblicato da CompTIA (Computing Technology Industry Association).

Sei un esperto IT e cerchi una nuova opportunità professionale? Consulta i nostri annunci di lavoro

Le statistiche

In dieci paesi europei – Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania e Spagna – l’ultima ricerca di CompTIA rileva che i datori di lavoro hanno pubblicato quasi 900.000 annunci per nuovi ruoli tecnologici nel primo trimestre del 2021.

Il numero totale di posti vacanti, infatti, costituisce un salto del 40% rispetto al terzo trimestre del 2020.

Con i tassi di crescita che ora stanno lentamente tornando a livelli normali, il rapporto di CompTIA mostra che i leader aziendali sono desiderosi di espandere il loro personale – e in particolare, quello IT. Le aperture per le posizioni tecnologiche rappresentano in media il 13% del totale delle assunzioni, raggiungendo il 36% in alcuni paesi come la Polonia.

Questo è in gran parte dovuto ai postumi della pandemia, che ha costretto le aziende di tutta Europa ad accelerare i loro piani per abbracciare un approccio digital-first.

I settori interessati

I lavori tecnologici attualmente pubblicizzati non sono limitati all’industria tecnologica.

I principali settori di assunzione includono la produzione, la finanza e le assicurazioni, l’informazione e la comunicazione, o i servizi amministrativi e di supporto, proprio perché necessità di strumenti digitali riguarda quasi tutti i settori.

Anche nel settore pubblico, la trasformazione digitale ha subito un’accelerazione, con i servizi sanitari, l’istruzione e i consigli locali che stanno attraversando una rapida digitalizzazione.

Tuttavia, la trasformazione digitale non consiste solo nell’investire in tecnologie all’avanguardia, ma richiede anche l’assunzione di talenti umani.

Le competenze richieste

In larga misura, i datori di lavoro sono alla ricerca di candidati con un forte background tecnico. Tra le principali competenze tecniche richieste, troviamo Office e fogli di calcolo, programmazione, SQL e Java, o programmazione web e front-end design.

Ci si aspetta spesso che i candidati siano a tutto tondo e siano in grado di adattarsi a nuove piattaforme, linguaggi di codifica, hardware e dispositivi e anche nuove tecnologie come l’IoT, in linea con la continua espansione dell’innovazione.

Ma questi requisiti stanno sempre più determinando un divario con le competenze che i candidati possono offrire.

In altre parole, i datori di lavoro stanno lottando per trovare i candidati giusti per riempire i ruoli che stanno offrendo – a tal punto che molti ora riferiscono che la mancanza di talenti disponibili sta diventando la preoccupazione numero uno mentre guardano al futuro.

Questo è dovuto, in una certa misura, a una mancanza di offerta di talenti che può essere risolta solo incoraggiando i lavoratori a seguire corsi, certificazioni e bootcamp per rinfrescare le loro competenze.

Ma i datori di lavoro hanno anche una responsabilità: invece di cercare candidati già esperti, dovrebbero investire nei candidati fin dall’inizio per sviluppare internamente una base di dipendenti che sia al passo con gli ultimi progressi tecnologici.

Cosa c’è di più: la formazione della forza lavoro esistente dovrebbe essere una priorità anche per i datori di lavoro. Si tratta di promuovere l’apprendimento permanente.