Secondo i dati più recenti sul mercato del lavoro riferito a criptovalute e blockchain, una nuova indagine riportata dal Korea IT Times evidenzia una crescita importante della domanda di competenze nel settore specialmente nei più alti livelli istituzionali. 

Su Indeed, sito web per l’occupazione, infatti, a metà luglio 2021 la quota complessiva di annunci di lavoro crittografici e blockchain è cresciuta del 118% rispetto ad inizio settembre 2020.

Oltre alla crescita si è verificato un cambiamento nei ruoli ricercati, con percentuale dei posti di gestione in cripto e blockchain in aumento del quasi 30% su base annua. I lavori di sviluppo software sembrano invece essere scesi al 29,7%. 

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Come osservato dall’indagine, i ruoli relativi alla blockchain tendono ad una soglia più elevata di stipendi rispetto ad altri posti di lavoro nel settore IT, in quanto richiedono una forte conoscenza della crittografia combinata, di concetti di economia e della programmazione orientata agli oggetti, tra le altre aree.

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E’ inoltre emerso che, mentre crypto e blockchain hanno guadagnato attenzione da parte delle istituzioni educative, molti sviluppatori del settore rimangono in gran parte autodidatti poiché le università e i programmi sono in ritardo.

Infine, lo smart working potrebbe rivelarsi una modalità adatta per un settore che premia il decentramento, incoraggiando sviluppatori e ricercatori a impegnarsi con più partner e datori di lavoro su progetti diversi. 

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Nel settore privato invece il braccio crittografico della società Fidelity Investments ha riferito una previsione di crescita della sua forza lavoro del 70%, mentre Amazon pare si stia muovendo per implementare la sua strategia di valuta digitale e blockchain che potrebbe prevedere l’accettazione di pagamenti Bitcoin entro il 2022.