L’adozione di strumenti di pagamento digitali alternativi al contante è ormai una realtà consolidata nel nostro Paese. Un processo che, sebbene in atto da tempo, ha subito una forte accelerazione durante la pandemia e ha continuato a crescere negli anni più recenti.
Secondo l’ultimo report della Banca d’Italia pubblicato ad agosto 2026, nel 2025 il numero complessivo di operazioni effettuate con strumenti di pagamento alternativi al contante ha superato la quota record di 16 miliardi di transazioni. Ma quali sono gli strumenti preferiti dagli italiani e come queste dinamiche si legano alle nuove opportunità nel mercato del lavoro Tech?

Il trionfo delle carte e l’avanzata del Mobile
Le carte di pagamento si confermano il principale strumento diverso dal contante nei pagamenti al dettaglio, arrivando a rappresentare circa il 75% del totale delle operazioni non in contante nel 2025. I pagamenti fisici tramite POS hanno superato i 10 miliardi di operazioni, ma a cambiare radicalmente è soprattutto la tecnologia utilizzata.
Oggi, l’inserimento fisico della carta nel terminale è diventato poco frequente. Nel 2025 l’88% dei pagamenti al POS è avvenuto in modalità contactless, mentre ben il 24% è stato effettuato tramite dispositivi mobile come smartphone o smartwatch. Anche il commercio elettronico non accenna a fermarsi, con i pagamenti da remoto tramite carta arrivati a oltre 2,7 miliardi di operazioni.
Il boom dell’Open Banking: una sfida per sviluppatori e analisti IT
Per i professionisti del settore IT, il dato più interessante riguarda la rapida diffusione dell’Open Banking, un ecosistema innovativo che mira a favorire l’integrazione tra servizi digitali e nuovi modelli operativi.
Tra il 2022 e il 2025, le architetture software italiane hanno registrato un’impennata di traffico legato a questi servizi:
- Le chiamate tramite Application Programming Interface (API) effettuate dai prestatori di servizi di disposizione di ordini di pagamento (PISP) sono passate da circa 29 milioni a 196 milioni.
- Le chiamate API effettuate dai prestatori di servizi di informazione sui conti (AISP) sono aumentate vertiginosamente, passando da 236 a 652 milioni.
Questi numeri confermano come il settore Fintech stia trainando il mercato del lavoro tecnico. La richiesta di Sviluppatori Backend, specialisti in integrazioni API, Cloud Architect e analisti di Cybersecurity è destinata a crescere per supportare moli di dati sempre più imponenti in totale sicurezza.
Bonifici sempre più smart e una PA finalmente digitale
I bonifici si posizionano al secondo posto tra gli strumenti per numero di pagamenti al dettaglio, sfiorando 1,8 miliardi di operazioni nel 2025. Anche in questo caso, l’aspetto rilevante è la modalità di esecuzione: oltre l’85% dei bonifici è ormai disposto tramite canali puramente digitali come internet banking, mobile banking e altri servizi telematici. Anche i bonifici istantanei stanno crescendo rapidamente, pur rappresentando per ora una quota del 24% sul totale dei bonifici.
Anche il settore pubblico ha abbracciato questa trasformazione. I pagamenti e gli incassi pubblici sono effettuati prevalentemente mediante strumenti digitali. Per le Amministrazioni locali il bonifico è di gran lunga lo strumento principale per numero e valore, relegando l’utilizzo di strumenti non digitali come assegni e contanti a una quota ormai del tutto residuale (4,4% in termini di numero di operazioni).

Il contante resiste
Nonostante la digitalizzazione dilagante, la scomparsa del contante non è all’orizzonte: questo strumento continua a svolgere un ruolo rilevante nelle abitudini di pagamento dei cittadini. I prelievi si sono stabilizzati su circa 1,2 miliardi di operazioni all’anno, un livello inferiore rispetto al periodo precedente alla pandemia. Tuttavia, la rete di accesso al contante rimane diffusa sul territorio, garantendo a circa il 98% della popolazione la presenza di uno sportello o di un ATM entro 5 chilometri di distanza.
Infine, sebbene le regioni del Nord e del Centro Italia guidino ancora la classifica per utilizzo di strumenti elettronici, i dati territoriali mostrano una progressiva riduzione dei divari, grazie a tassi di crescita molto sostenuti nel Mezzogiorno.
Le opportunità per il mondo IT
Questa profonda trasformazione del sistema dei pagamenti dimostra che le tecnologie digitali sono il motore centrale dell’economia moderna. Per progettare, scalare e mettere in sicurezza queste infrastrutture, le aziende hanno un bisogno critico di risorse umane altamente qualificate.
Le tue competenze meritano di essere maggiormente riconosciute? Stai cercando una nuova sfida in ambito tech? Invia il tuo CV su Starfinder.it o consulta i nostri annunci di lavoro per trovare il match perfetto con le aziende tecnologiche più innovative d’Italia.
Fonte: Banca d’Italia